Vini dolci siciliani

Sicilia, Cantine Pellegrino

Vini dolci siciliani. Chi li prova non può farne più a meno. Perché la viticoltura siciliana di qualità ha anche una tradizione molto radicata proprio nella produzione di vini da dessert, o da meditazione come amano dire i più “colti”.

Marsala all'uovo.
Etichetta d’epoca. Marsala all’uovo.

Tra questi non possiamo certo dimenticare il Marsala, l’unico tra i vini dolci siciliani per il quale la legge preveda l’etichettatura in italiano oppure in inglese, testimonianza della sua lunga popolarità tra gli inglesi. Anzi, per la verità spetta proprio a un inglese l’invenzione di questo vino. Una storia interessante che ogni buon marsalese racconta con un misto di orgoglio e rammarico.

Il Marsala, purtroppo, è un vino che nel secolo scorso è stato molto maltrattato. Chi, per esempio, non ricorda le terribili bottiglie di Marsala all’uovo che ogni nonna aveva sulla credenza della cucina e che veniva puntualmente offerto a ogni visita di parenti e amici? O le “mitiche” scaloppine al Marsala, anche queste di familiare memoria, che certo non hanno contribuito a far crescere la fama attorno a un vino che in realtà ha una storia e una tradizione lunga e una dignità di essere accostato attorno ai grandi vini fortificati del mondo.

Per fortuna oggi le cose stanno lentamente cambiando. Certo il Marsala fatica ancora molto a venire considerato un vino di qualità (e a dire il vero i produttori non fanno molto per aiutare i consumatori a conoscere meglio i loro prodotti) ma indubbiamente esistono nicchie di appassionati che al termine del pasto amano accompagnare il dessert con un bicchierino di Marsala buono.

Una nota importante. Il Marsala non è necessariamente dolce. Anzi, i Marsala più pregiati, o meglio apprezzati, sono proprio quelli secchi. Quelli dolci sono tradizionalmente considerati un po’ meno pregiati, spesso liquidati come “adatti solo alle donne” (come se le donne non avessero un palato, spesso, migliore di quello degli uomini… Ma anche questo è un altro discorso).

Altra stella del firmamento siciliano in tema di vini dolci è senza dubbio il Passito di Pantelleria, da uva zibibbo, chiamata anche “moscato d’Alessandria” per la sua probabile origine egiziana.

Il Passito di Pantelleria può essere prodotto anche in versione liquorosa, ossia fortificato. Con la stessa uva è prodotto anche l’altrettanto famoso Moscato di Pantelleria, che rispetto al Passito è meno dolce e ha una gradazione alcolica inferiore.

Meno famosi ma altrettanto gradevoli sono i Malvasia, soprattutto la Malvasia delle Lipari. Vini di buona notorietà, che si trovano in tutte le nostre città. Ma volete mettere assaggiarli nelle cantine, spesso ospitate in magnifici palazzi e ville padronali?