Quale è il miglior vino per la pizza?

La vera pizza Margherita

Ti piace il Lambrusco? “Beh sì…”, ammette l’interlocutore abbassando un po’ gli occhi. Nella voce si sente una leggera esitazione, come se la domanda lo avesse obbligato a confessare una debolezza di cui avrebbe preferito non parlare.

Lambrusco

Provate a sparare la domanda a bruciapelo ai vostri amici e almeno nove volte su dieci otterrete una risposta grosso modo simile. Se poi i soggetti della nostra indagine appartengono alla categoria degli appassionati di vino, le reazioni possono anche essere più marcatamente imbarazzate. Un po’ come se andassimo in chiesa a domandare ai preti se leggono i fumetti di Tex Willer o in un convento a sondare il gradimento di Cosmopolitan fra le suore. Fenomeno inspiegabile.

Tutti, o quasi, sono d’accordo nel considerare le bollicine come qualcosa di nobile quando si sprigionano da un vino bianco. Per qualche strano motivo invece, sembra quasi che, quando orla un vino rosso, una scoppiettante corona di spuma diventi, agli occhi di certi esperti e cultori del vino, una cosa un po’ sconveniente.
Pensare che i rossi frizzanti sono anche molto amichevoli nei confronti del cibo. Proprio grazie all’effervescenza che libera la bocca dai sapori precedenti, si possono abbinare a una grande varietà di preparazioni. E quindi sono vini “da tutto pasto”. Sono anzi perfetti anche con la pizza, per la quale molti ripiegano sulla birra più che altro per la difficoltà di trovare un vino che sappia valorizzarne il gusto.

E, apprezzandoli (senza vergognarcene), saremo in compagnia molti grandi personaggi che sapevano godersi la vita.

Il Lambrusco piace a tutti

Per il Lambrusco ha speso parole d’amore nientemeno che Giosué Carducci. Che con il modo in cui ci hanno insegnato le sue poesie a scuola, ce lo hanno fatto apparire come un trombone che doveva sapere di stantio anche quando era giovane. E invece era uno che sapeva godersi la vita e che amava il vino buono al punto da farsi chiamare Enotrio Romano, pseudonimo sotto il quale pubblicò un “Inno a Satana” che scatenò un vespaio di polemiche. E, giusto per chiarire ulteriormente per cosa battesse il suo cuore, già nei primi versi il poeta parlava del “vino che scintilla”, come l’anima negli occhi.

La vera pizza Margherita
La vera pizza Margherita

Al vino emiliano, definito “liquor giocoso”, un altro poeta ha dedicato addirittura un poemetto. Si tratta di Luigi Bertelli, in arte Vamba, anche lui toscano come Carducci, dettaglio che fa valer doppio il suo omaggio.

Ma il migliore omaggio al Lambrusco è il successo che, a dispetto dei critici, ha avuto in tutto il mondo. È stato a lungo il vino italiano più esportato in assoluto. Negli Stati Uniti, dopo le performance degli anni Ottanta, la sua popolarità è un po’ calata. Ma non tanto, e oggi sta riprendendo su nuove basi, con etichette di un altro livello rispetto a quelle pubblicizzate un tempo. E anche molto più vicino a noi, in un Paese di grandi tradizioni vitivinicole come la Spagna, il Lambrusco è quasi sinonimo di vino italiano.

A riprova dell’interesse che questo particolare vino frizzante riscuote in modo pressoché universale, anche su Internet il termine Lambrusco è uno dei più ricercati, dopo vino, chiaramente. Sarà forse che molti lo disprezzano di giorno, poi lo cercano la sera per conoscerlo un po’ meglio?

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