Che cosa sai del Sassicaia? 15 curiosità sul mitico vino

Sassicaia a Milano

Sassicaia è un mito per la maggior parte degli appassionati di vino al mondo. Ciò nonostante in molti sanno davvero poco di questo iconico rosso toscano. Per questo abbiamo deciso di dar vita a questo elenco di 15 curiosità. Sul vino, l’azienda e i personaggi che hanno contribuito a crearne il mito.

15 curiosità sul Sassicaia

  1. San Guido - SassicaiaSassicaia non è solo il nome di uno dei più celebri vini italiani. Sullo stile di quello che avviene in Francia, Sassicaia è una Doc a sé. In altre parole dal 2013 la denominazione “Bolgheri Sassicaia” può essere utilizzata esclusivamente dalla Tenuta San Guido di Castagneto Carducci. Per arrivare a questo risultato, però, il percorso è stato molto lungo. Fino al 1994, nonostante fosse già uno dei più celebrati vini italiani, il Sassicaia veniva infatti etichettato come semplice Vino da Tavola. Venne elevato al rango di vino Doc solo nel 1994, con la creazione della denominazione Bolgheri;
  2. Oltre a delimitare l’area di produzione all’interno dei confini della Tenuta San Guido, il disciplinare del Sassicaia prevede che il vino sia a base Cabernet Sauvignon, con Merlot. Proprio la scelta di produrre un vino in stile dei grandi rossi di Bordeaux nel cuore della Maremma è alla base del mito del Sassicaia;
  3. L’idea venne al Marchese Mario Incisa della Rocchetta che recuperò delle barbatelle di uva Cabernet Sauvignon nella tenuta tenuta dei Duchi Salviati a Migliarino (Pisa). Per diversi anni, e per la precisione dal 1948 al 1967, il Sassicaia venne prodotto solo per la famiglia. La prima vendemmia commercializzata fu dunque la 1968. Subito accolta con grande entusiasmo da pubblico e critica;
  4. Se il Marchese Incisa della Rocchetta è giustamente considerato l’inventore del Sassicaia, non si può non ricordare il nome di Giacomo Tachis, l’enologo che materialmente ha elaborato il vino mito. Scomparso nel 2016, dal 2011 Tachis aveva passato il testimone a una delle sue allieve più promettenti, Graziana Grassini;
  5. Tenuta San Guido si estende per ben 13 chilometri dal mare fin dietro le colline. La si raggiunge lasciando l’Aurelia e percorrendo il famoso viale di cipressi descritto da Giosuè Carducci;
  6. Come tutti i grandi vini, anche il Sassicaia risente molto della stagione. Gli esperti assegnano una votazione alle diverse annate. Quelle considerate “memrabili” o “storiche” sono: 1978, 1985, 1988, 1990, 1995, 1997 e 2004. Se per combinazione troviamo in cantina una di questa vecchie annate (ed è stata ben conservata) teniamola da canto. C’è chi è disposto a spendere una bella cifra pur di aggiudicarsela;
  7. Al contrario 1976 e 1984 sono considerate due tra le peggiori annate per il Sassicaia;
  8. Difficile tenere il conto dei premi e dei riconoscimenti che guide e critici di tutto il mondo hanno assegnato al Sassicaia. Di sicuro è il vino italiano più premiato di sempre e quello che gode della notorietà a livello planetario. Facendo una ricerca su Google si ottengono quasi un milione di pagine che richiamano a lui;
    Tenuta San Guido, Sassicaia
  9. Purtroppo Tenuta San Guido non organizza visite guidate o degustazioni. Inutile suonare al campanello. Saremo accolti con gentilezza, ma altrettanto con gentilezza saremmo invitati ad andarcene;
  10. Non è previsto neppure un punto vendita aziendale. Il Sassicaia, in Italia e nel mondo, viene commercializzato solo da pochi, storici, distributori, come la storia enoteca Meregalli di Monza;
  11. Su Internet si trovano centinaia di offerte di Sassicaia. Purtroppo la sua grande celebrità lo ha reso anche uno dei più falsificati. Quindi occhio alle truffe! Il Sassicaia si compra solo in enoteche (anche online) conosciute e difficilmente lo si trova in offerta. Il prezzo per una bottiglia dell’annata in corso (che ha bisogno di ancora parecchi anni prima di dare il meglio di sé) costa non meno di 150 euro;
  12. Sassicaia ha due fratelli minori. Uno si chiama “Guidalberto”, sempre a base di uve Cabernet Sauvignon e Merlot. L’altro si chiama “Le Difese”, dove il Cabernet Sauvignon (marchio di fabbrica dell’azienda) viene accostato al Sangiovese, vitigno toscano per eccellenza;
  13. Oltre al vino, con il marchio Sassicaia ogni anno viene commercializzato un buon Olio d’Oliva e una grappa;
  14. Se il Sassicaia è oggi il prodotto più famoso della Tenuta dei Marchesi della Rocchetta, in passato l’azienda agricola di famiglia era nota soprattutto per l’allevamento dei cavalli da corsa. Il mitico Ribot, tanto per citare il più noto, venne allevato proprio dal Marchese. Evidentemente da quelle parti quando fanno qualcosa, ci tengono a farla bene!
  15. Ancora oggi la Tenuta ospita le piste di allenamento per i cavalli da galoppo della Razza Dormello Olgiata. Passeggiando tra le vigne capita di veder sfrecciare i cavalli che si allenano sulla famosa pista in erba con il lungo rettilineo in leggera salita.

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