5 buoni motivi per scegliere un Gavi Docg

Vigneti di Gavi Docg

Bianco, fresco ed estremamente versatile, il Gavi Docg è uno dei vini che preferisco, specialmente in estate. E a chi si sorprende per questa scelta, rispondo con un semplice elenco di almeno cinque buoni motivi. Ecco quali:

5 motivi per bere Gavi Docg

infografica Gavi Docg

  1. Perché non mi piace seguire le mode del momento. Sarà perché sono cresciuto con il mito degli “Yuppies” (giovani rampanti manager milanesi degli anni Ottanta che non seguivano le mode… le lanciavano). O forse sarà perché ho ancora il piacere di sorprendere gli amici che mi chiedono consiglio su cosa bere suggerendo etichette poco note. Quale sia la ragione non lo so, ma so per certo che se sulla carta dei vini vedo una bottiglia di Gavi Docg, nove volte su dieci quella sarà la mia scelta. E la cosa mi diverte ancora di più se la persona (o le persone) che sono con me si stupiscono. “Un Gavi? Ma sei sicuro?”. Certo che sì!  
  2. Perché è sempre diverso. Del resto si fa presto a dire Gavi. Per i più (o meglio per i meno esperti) Gavi è sinonimo di un vinello bianco e fresco. La risposta piemontese al lombardo Lugana o al veneto Soave (che tra parentesi considero entrambi ottimi vini). In realtà esistono diverse versioni di Gavi oltre a quello “base” (che comunque considero già molto piacevole). Il Gavi Docg, infatti, può anche ricevere la menzione di Riserva, se dopo la vinificazione resta in cantina a riposare per almeno un anno, acquisendo note terziarie (come dicono i sommelier) e un bouquet di una certa complessità. Oppure può essere spumantizzato, in particolare con il metodo classico, diventando sorprendentemente piacevole e perfetto anche come aperitivo in alternativa allo “scontato” Franciacorta (vedi il punto precedente). 
  3. Perché la maggiore parte delle aziende sono piccole e a conduzione famigliare. Ovviamente non mancano le grandi aziende, ma la media delle cantine del territorio è davvero molto piccola. Personalmente non sono un sostenitore della teoria che il vino buono lo fanno solo i piccoli. Ma non si può neppure negare che se un’azienda grande sa produrre vini buoni, solo il piccolo è in grado di raggiungere punte di eccellenza assoluta. Basta avere la pazienza di cercarlo. E questo ci porta direttamente al punto successivo.
  4. Perché è un territorio molto bello, anche da visitare. Pensi al Piemonte e automaticamente la tua mente viaggia sulle colline della Langa. Nell’immaginario collettivo il Piemonte del vino piemontese è tutto lì. Tra La Morra e Barolo. Invece se si ha la fortuna di percorrere l’autostrada A7 Milano – Genova e di imboccare l’uscita Serravalle Scrivia (quella che molti associano al non-particolarmente-affascinante outlet), bastano pochi chilometri per trovarsi immersi in un territorio collinare di assoluta bellezza. Boschi, vigneti e campi di golf. Non a caso negli anni passati sono stati molti gli stranieri che hanno fatto incetta di ville e casali, eleggendo Gavi – e le sue colline – come meta privilegiata delle loro vacanze estive. Coraggio, dunque… Trasformiamoci in moderni esploratori alla ricerca del nostra “sacro graal”.
  5. Perché è la prima denominazione che si dotata di una carta del Vino Responsabile. Per festeggiare i 20 anni dal riconoscimento della Docg, i responsabili del Consorzio di Gavi hanno invitato un gruppo di esperti e professionisti del mondo del vino a stilare un decalogo per la Responsabilità Sociale nel mondo vitivinicolo italiano. Un concetto innovativo in linea con i tempi. Se infatti 20 anni fa i consumatori cercavano semplicemente prodotti e vini che soddisfacessero il loro palato, nel tempo la sensibilità è cambiata. Prima privilegiando i prodotti che facessero bene e poi quelli che potessero vantare un maggior rispetto per l’ambiente. La sfida dei prossimi anni sarà quasi certamente quella di offrire prodotti che abbiano tutti questi requisiti e che siano anche sostenibili da un punto di vista sociale. E la Carta dei Vini elaborata dal Consorzio del Gavi viaggia esattamente in questa direzione. Per tornare al punto 1… Come gli Yuppies a Gavi non seguono le mode. Le anticipano!

La Carta di Gavi
del Vino Responsabile

La Carta di Gavi del Vino Responsabile
Presentazione della Carta di Gavi del Vino Responsabile
  1. Sposare i valori giusti
  2. Tutelare la terra
  3. Salvaguardare l’acqua
  4. Contrastare i cambiamenti climatici
  5. Impegnarsi per la Sostenibilità
  6. Proteggere la biodiversità
  7. Credere nelle persone
  8. Risparmiare nelle risorse naturali
  9. Promuovere la cultura e le arti
  10. Creare benessere per il territorio

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